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"RISANAMENTO E RINNOVAMENTO. ORA ABRUZZO REGIONE NORMALE" - L'Aquila, 28 mar - Una gestione del servizio idrico integrato efficiente, efficace ed economica; un Piano sociale innovativo, attento ai bisogni del welfare che premi la meritocrazia. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, affiancato dalla sua Giunta quasi al completo, si è soffermato stamane sull'importanza dei due provvedimenti licenziati nel corso dell'ultima seduta del Consiglio regionale. Il presidente, in particolare, ha illustrato la nuova governance dell'acqua, lasciando all'assessore competente, Paolo Gatti, l'illustrazione del secondo argomento. "La legge di riforma del servizio idrico integrato - ha spiegato Chiodi - è composta da un monoarticolo che prevede l'istituzione di un unico Ambito territoriale ottimale, a fronte dei sei finora in attività". "Siamo partiti da due obiettivi - ha aggiunto - una gestione pubblica dell'acqua (privato non solo il patrimonio, quindi); un sistema di investimenti che tenesse conto solo delle reali esigenze della comunità e non gonfiato, come accaduto finora, da deprecabili logiche politiche e clientelari, che determinavano tariffe esorbitanti e ingiustificate". La nuova governance del servizio idrico integrato andava definita entro il 31 marzo. Così è stato. Il Presidente ha fatto cenno a tutte le anomalie del passato. Dalle spartizioni politiche delle società di gestione del bene, all'esplosione incontrollata delle assunzioni nelle stesse. "Questa era la prassi in Abruzzo - ha osservato il Presidente - nell'acqua come nella sanità e nei rifiuti. Addirittura per i rifiuti, settore notoriamente dispensatore di grandi profitti, solo nella nostra regione le società gestrici sono fallite, vedi Cirsu e Sogesa". "C'è stato un utilizzo improprio delle risorse - ha detto ancora Chiodi - e non si è tenuto affatto conto della visione di area vasta, la più attuale, dell'utilizzo delle economie di scala, di un sistema tariffario unico". I sei Enti d'ambito, prevede la nuova legge, verranno liquidati successivamente alla costituzione dell'Ente d'ambito unico, la cui gestione sarà affidata ad un Commissario nominato con decreto del Presidente della Giunta. Chiodi è andato oltre l'acqua. "Mentre sta portando avanti un forte processo di risanamento (due Asl su quattro sono in pareggio di bilancio, le altre stanno seguendo lo stesso trend) - ha fatto notare - questo Esecutivo sta attuando un profondo rinnovamento. Stiamo riducendo i debiti futuri degli abruzzesi, frutto di pesanti cambiali firmate in passato, ma stiamo cambiando il modello organizzativo della sanità, del sociale, dei Consorzi industriali. Una incessante azione riformatrice affinchè l'Abruzzo abbia una gestione d'insieme oculata e virtuosa non tesa ad alimentare solo le richieste di una politica politicante". E poi: "Sono solo due anni che amministriamo, ma abbiamo fatto più riforme noi che altri nei dieci anni precedenti". Il Presidente, quindi ha rivendicato "con orgoglio i risultati finora raggiunti, grazie anche ad una maggioranza incredibilmente compatta e determinata e ad un sostegno stupefacente dei partiti". Chiodi ha citato altresì il taglio dei 22 Enti regionali: "I restanti saranno riformati e torneranno poi alla gestione ordinaria". "Sarà per necessità o per senso di responsabilità - ha concluso il Presidente - che l'Abruzzo sta tornando ad essere una regione normale, considerata un unicum e non tanti improduttivi localismi territoriali".
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